Rossi d'Angera

Storia

La distilleria Rossi d’Angera nasce ad Angera nel 1847 grazie a Bernardo Rossi. Nell’arco di pochi anni, la domanda per i suoi distillati aumentò così tanto da portare Rossi ad acquistare e utilizzare i primi alambicchi in rame a fuoco diretto. La distilleria passò poi in mano al figlio, Carlo, che rinominò la distilleria “Fratelli Rossi” e continuò la produzione di grappa. A Carlo subentrò il figlio Arturo che cercò di implementare diversi metodi di distillazione, entrando tuttavia in conflitto con la famiglia e fondando l’Arturo Rossi Distilleria. Nel 1919 la Arturo Rossi Distilleria, inglobò la Fratelli Rossi, dando così origine alla distilleria Rossi d’Angera. Nel 1949, Bernardo, figlio di Arturo, entrò in distilleria partecipando alla produzione delle grappe applicando nuove tecniche di invecchiamento. Bernardo ebbe quattro figli, tra cui Arturo, chiamato come il nonno. Oggi è proprio Arturo a distillare i prodotti che l’attuale Rossi d’Angera offre al pubblico.

Identità

Guidata da Arturo Rossi, erede diretto dei fondatori, e dal figlio Nicola, Rossi d’Angera può vantare una tiratura di 150 mila bottiglie all’anno di altissima qualità suddivise tra grappe, gin, bitter, vermouth, amari e altri liquori distribuiti per la maggior parte in Italia e in parte minore, circa il 20%, in Germania, Belgio, Spagna, Svizzera, Inghilterra, Austria, Canada e Nord America e Australia.
Da sempre impegnata nella diffusione della cultura del “bere bene”, cioè bere prodotti italiani di qualità, Rossi d’Angera impiega materie prime provenienti dalla provincia di Varese: uve di nebbiolo, barbera, vespolina, croatina, uva rara, bussanello, merlot e chardonnay coltivati sui cosiddetti “ronchi”, i terrazzamenti tipici della zona che definiscono l’indicazione geografica tipica locale che prende appunto il nome di IGT Ronchi Varesini e materie prime provenienti dalle zone vocate del Piemonte e Lombardia.

Tre aggettivi

Storico, Tradizionale, Sublime

La distilleria Rossi d’Angera nasce ad Angera nel 1847 grazie a Bernardo Rossi. Nell’arco di pochi anni, la domanda per i suoi distillati aumentò così tanto da portare Rossi ad acquistare e utilizzare i primi alambicchi in rame a fuoco diretto. La distilleria passò poi in mano al figlio, Carlo, che rinominò la distilleria “Fratelli Rossi” e continuò la produzione di grappa. A Carlo subentrò il figlio Arturo che cercò di implementare diversi metodi di distillazione, entrando tuttavia in conflitto con la famiglia e fondando l’Arturo Rossi Distilleria. Nel 1919 la Arturo Rossi Distilleria, inglobò la Fratelli Rossi, dando così origine alla distilleria Rossi d’Angera. Nel 1949, Bernardo, figlio di Arturo, entrò in distilleria partecipando alla produzione delle grappe applicando nuove tecniche di invecchiamento. Bernardo ebbe quattro figli, tra cui Arturo, chiamato come il nonno. Oggi è proprio Arturo a distillare i prodotti che l’attuale Rossi d’Angera offre al pubblico.

Guidata da Arturo Rossi, erede diretto dei fondatori, e dal figlio Nicola, Rossi d’Angera può vantare una tiratura di 150 mila bottiglie all’anno di altissima qualità suddivise tra grappe, gin, bitter, vermouth, amari e altri liquori distribuiti per la maggior parte in Italia e in parte minore, circa il 20%, in Germania, Belgio, Spagna, Svizzera, Inghilterra, Austria, Canada e Nord America e Australia.
Da sempre impegnata nella diffusione della cultura del “bere bene”, cioè bere prodotti italiani di qualità, Rossi d’Angera impiega materie prime provenienti dalla provincia di Varese: uve di nebbiolo, barbera, vespolina, croatina, uva rara, bussanello, merlot e chardonnay coltivati sui cosiddetti “ronchi”, i terrazzamenti tipici della zona che definiscono l’indicazione geografica tipica locale che prende appunto il nome di IGT Ronchi Varesini e materie prime provenienti dalle zone vocate del Piemonte e Lombardia.

Storico, Tradizionale, Sublime