Inifood

Storia

Tutto parte da un incontro tra Mauro Olivieri con Federico Crespi e Andrea Crespi nel 2014 in un luogo inusuale, lontano dal mondo del business: l’ex convento della Certosa di Avignana, in Piemonte. Qui partecipano a un seminario dedicato all’etica d’impresa e, tra i relatori, interviene anche Carlo Petrini. La testimonianza del fondatore di Slow Food stimola l’interesse di Federico e Andrea che lasciano Avignana con il pensiero di un’iniziativa nel mondo del cibo. Da lì a poco l’idea “disruptive” e l’avvio della collaborazione che vede coinvolti anche Paolo Barichella e Nicola Crespi. Ciascuno dei cinque founder di INI contribuisce con le proprie specificità: da un lato know-how e spirito imprenditoriale, dall’altro le profonde competenze nel mondo del food design. A completare il team di lavoro arriva poi il giovane Paolo Lumini. Laureato in all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e specializzato nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, è il project manager di INI.

Identità

Frutto di tre anni di lavoro e infiniti assaggi, le 30 ricette del menu INI spaziano dalla delicatezza del pesce e delle verdure fresche al gusto deciso delle carni selezionate e dei formaggi italiani, fino ad arrivare alle golose creme dolci. Non meno tempo è stato dedicato alla progettazione della cialda che rende gli INI un esempio da manuale di food design, firmato proprio da chi ha portato questa disciplina in Italia. Paolo Barichella, mente empirica, ha definito dimensione e volumetria delle cialde sulla base dei principi dell’antropometria del cibo; Mauro Olivieri, anima estetica, ha interpretato i numeri in chiave creativa e, ispirandosi all’arte musiva e seguendo le regole dell’ergonometria, ha disegnato la “tessera INI”.

Tre aggettivi

Innovativo, Sfizioso, Versatile

Tutto parte da un incontro tra Mauro Olivieri con Federico Crespi e Andrea Crespi nel 2014 in un luogo inusuale, lontano dal mondo del business: l’ex convento della Certosa di Avignana, in Piemonte. Qui partecipano a un seminario dedicato all’etica d’impresa e, tra i relatori, interviene anche Carlo Petrini. La testimonianza del fondatore di Slow Food stimola l’interesse di Federico e Andrea che lasciano Avignana con il pensiero di un’iniziativa nel mondo del cibo. Da lì a poco l’idea “disruptive” e l’avvio della collaborazione che vede coinvolti anche Paolo Barichella e Nicola Crespi. Ciascuno dei cinque founder di INI contribuisce con le proprie specificità: da un lato know-how e spirito imprenditoriale, dall’altro le profonde competenze nel mondo del food design. A completare il team di lavoro arriva poi il giovane Paolo Lumini. Laureato in all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e specializzato nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, è il project manager di INI.

Frutto di tre anni di lavoro e infiniti assaggi, le 30 ricette del menu INI spaziano dalla delicatezza del pesce e delle verdure fresche al gusto deciso delle carni selezionate e dei formaggi italiani, fino ad arrivare alle golose creme dolci. Non meno tempo è stato dedicato alla progettazione della cialda che rende gli INI un esempio da manuale di food design, firmato proprio da chi ha portato questa disciplina in Italia. Paolo Barichella, mente empirica, ha definito dimensione e volumetria delle cialde sulla base dei principi dell’antropometria del cibo; Mauro Olivieri, anima estetica, ha interpretato i numeri in chiave creativa e, ispirandosi all’arte musiva e seguendo le regole dell’ergonometria, ha disegnato la “tessera INI”.

Innovativo, Sfizioso, Versatile