Al Pont de Ferr

Storia

Il 14 dicembre del 1986, a Milano c’erano circa 2 gradi e la più classica delle nebbie accompagnata dalla consueta pioggerella che contraddistingue l’inverno milanese. Sant’Ambrogio era appena scappato via e la città era già pronta al Natale. E fu in quella domenica di dicembre, che riaprì, per non chiudere più, una “vecchia osteria” sul Naviglio Grande, proprio accanto “Al Pont de Ferr”. L’idea, ispirata ma semplice, della favolosa sommelier e appassionata imprenditrice Maida Mercuri e del ristoratore Licio Mannucci, fu quella di rendere onore alla tradizione delle osterie per rinnovarne le caratteristiche fondanti. Allora, il Naviglio non era l’odierno luogo di culto della movida milanese ma un quartiere popolare e, persino, quasi periferico e Maida e Licio, con la loro apertura coraggiosa, posarono inconsapevolmente una pietra miliare su quella che sarebbe poi stata la strada della rinascita dell’intero quartiere.

Identità

Selezione solo di pesce pescato, carni di animali allevati al pascolo, formaggi a latte crudo. Le verdure provengono da presìdi Slow Food, gli oli extravergini dalle migliori aziende italiane. Le farine del mulino biologico Sobrino e il lievito di pasta madre sono l’anima del pane che viene preparato giornalmente al Pont de Ferr. In quanto ai vini, sono tutti selezionati e degustati per voi da Maida, Nostra Signora dei Navigli. Talento e amore rendono questa osteria un punto di riferimento della gastronomia innovativa a Milano.

Il 14 dicembre del 1986, a Milano c’erano circa 2 gradi e la più classica delle nebbie accompagnata dalla consueta pioggerella che contraddistingue l’inverno milanese. Sant’Ambrogio era appena scappato via e la città era già pronta al Natale. E fu in quella domenica di dicembre, che riaprì, per non chiudere più, una “vecchia osteria” sul Naviglio Grande, proprio accanto “Al Pont de Ferr”. L’idea, ispirata ma semplice, della favolosa sommelier e appassionata imprenditrice Maida Mercuri e del ristoratore Licio Mannucci, fu quella di rendere onore alla tradizione delle osterie per rinnovarne le caratteristiche fondanti. Allora, il Naviglio non era l’odierno luogo di culto della movida milanese ma un quartiere popolare e, persino, quasi periferico e Maida e Licio, con la loro apertura coraggiosa, posarono inconsapevolmente una pietra miliare su quella che sarebbe poi stata la strada della rinascita dell’intero quartiere.

Selezione solo di pesce pescato, carni di animali allevati al pascolo, formaggi a latte crudo. Le verdure provengono da presìdi Slow Food, gli oli extravergini dalle migliori aziende italiane. Le farine del mulino biologico Sobrino e il lievito di pasta madre sono l’anima del pane che viene preparato giornalmente al Pont de Ferr. In quanto ai vini, sono tutti selezionati e degustati per voi da Maida, Nostra Signora dei Navigli. Talento e amore rendono questa osteria un punto di riferimento della gastronomia innovativa a Milano.